Interviste

«Un’America più lontana da Israele? Colpa dei no di Netanyahu», dice Stephen Walt

Obama ad un meeting dell'Aipac

Obama ad un meeting dell’Aipac (photo via @huffington post)

Qual è lo stato delle relazioni tra America e Israele dopo la guerra a Gaza? Gli interessi israeliani negli Stati Uniti influiranno sulle prossime elezioni di midterm? Lo chiediamo a Stephen Walt, docente di relazioni internazionali alla John F. Kennedy School of Government di Harvard. Insieme al collega John Mearsheimer dell’università di Princeton, Walt ha pubblicato nel 2007 il libro La lobby israeliana e la politica estera americana (Mondadori), che analizza i meccanismi con cui la più potente tra le lobby filo-israeliane negli Stati Uniti, l’American Israel Public Affairs Committee (Aipac), influisce sul decision making di Washington. (altro…)

Gaza, parla Gideon Levy: «Due popoli che non si conoscono più. E Israele scivola a destra»

 

Gidon Levy durante un'apparizione ad Al JAzeera (photo via @Youtube)

Gidon Levy durante un’apparizione ad Al JAzeera (photo via @Youtube)

Editorialista del quotidiano israeliano Haaretz e tra i più noti commentatori del conflitto palestinese, Gideon Levy è una figura controversa in Israele come all’estero. Il giornalista non ha mai fatto mancare le critiche al suo governo, motivo per cui è stato spesso bersaglio di aspre polemiche, oltre a essere stato più volte accusato di essere un sostenitore di Hamas, il gruppo radicale islamista che controlla la Striscia di Gaza. (altro…)

Fare a pezzi Internet

'Splinternet La Fantasia Tondo Gallery Installation View' (photo via @petergerakaris)

‘Splinternet La Fantasia Tondo Gallery Installation View’ (photo via @petergerakaris)

Una minoranza sempre più consistente di studiosi ed esperti del web è convinta che Internet come lo conosciamo oggi potrebbe presto non esistere più. Il motivo? Un crescente numero di controversie legate alla gestione della rete e il possibile evolversi (in peggio) della sua governance. Alcuni esempi citati.  (altro…)

I social impact bond: per una finanza dal volto umano

Potrebbe essere tutto piu’ leggero (foto via @Linkiesta)
 
Un’idea che viene da fuori, dal Regno Unito, da un gruppo di dottorandi, ricercatori ed economisti italiani parte del network Global Shapers di Roma, organizzazione sostenuta dal World Economic Forum che tra i tanti progetti tenta di importare in Italia i Social Impact Bond (SIB), una nuova forma di finanza sociale che potrebbe essere uno strumento utile a un terzo settore italiano in serie difficoltà finanziarie. Stefano Gurciullo, dottorando in economia e informatica alla University College London (UCL) e uno dei promotori dell’iniziativa, tra un progetto e l’altro ha trovato il tempo di una conversazione con Linkiesta.

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“Sulle libertà civili Obama è peggio di Bush”. Parla Noam Chomsky.

Noam Chomsky a Last Fm (photo via @LastFM)
Odiato da molti, forse troppi; osannato da una minoranza decisa e rumorosa. Noam Chomsky oltre a uno dei linguisti più influenti dell’ultimo secolo è negli Stati Uniti, come nel resto del mondo, un’icona della sinistra, delle menti critiche, dei pacifisti e di tutti quelli in cerca di una visione che va al di là dei conformismi. Tra un appuntamento e l’altro ha trovato il tempo di parlare con Linkiesta.

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"La Norvegia non rinunciera’ al progetto UE". Parla il prossimo primo ministro norvegese.

 
 
Erna Solberg a Londra. Simpatica e alla mano. (foto via @LSE)
 
 Erna Solberg è l’attuale leader del partito conservatore norvegese e il probabile prossimo primo ministro del Paese più ricco d’Europa. Si dichiara pro-Europa senza esitazione, ma è anche cauta a non esporsi troppo, cosciente delle difficoltà del Vecchio Continente. Di passaggio a Londra per un incontro con il primo ministro britannico, David Cameron, ha trovato il tempo per una chiacchierata con il Giornale.

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Quando combattere le diseguaglianze fa bene all’economia. Intervista con Emanuele Ferragina.

Ineguaglianza crescente (foto via @Onion)
Trent’anni, nato a Catanzaro e adesso vive a Oxford. Emanuele Ferragina è lecturer presso l’Oxford Institute of Social Policy (Oisp) dove si occupa di politiche sociali, capitale sociale e disuguaglianza. Assieme ad un gruppo di giovani ricercatori italiani due anni fa ha fondato il centro studi Fonderia Oxford che si occupa di proporre politiche per l’Italia. Il 13 marzo scorso ha pubblicato per Rizzoli-BUR Chi Troppo Chi Niente.

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